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Animatore cercasi disperatamente come voglio io e al prezzo che dico io. L'animatore è un mestiere!

  • massimo tomassoni
  • 2 set 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Questo post puo certamente risultare scomodo, ma è ciò che sta accadendo in questi giorni. Dopo il periodo del lockdown stanno tornando lentamente le richieste di animazione bambini o animazioni per i matrimoni. Il grande utilizzo di internet ci ha portato a pensare che in internet possiamo trovare tutto e credere a tutto. Allo stesso tempo la pandemia ci ha fatto capire che ogni mestiere ha la sua importanza e la sua specificità come ad esempio gli infermieri o semplicemente i rider che portano cibo a domicilio. La professionalità non si può improvvisare, ma è il frutto di studio, esperienza, materiali di lavoro, ecc... Proprio per questo tutti i mestieri (anche quello dell'animatore, che è un mestiere e non un hobby) vanno adeguatamente rispettati e retribuiti.

L'animatore non può e non deve accontentare incondizionatamente l'utente, il genitore o il bambino quando ciò che si richiede non è in linea con il fare animazione in maniera seria e professionale o se ciò che si richiede mette a rischio l'incolumità degli utenti o dell'animatore.

Inoltre ci siamo ben accorti che il mestiere dell'animatore non ha garanzie, malattie, ferie pagate ecc... pertanto mette a dura prova il nostro lavoro e anche questo aspetto va compreso all'interno della retribuzione. Allo stesso tempo comprendo che per un utente non è semplice capire subito la professionalità e il valore dell'animatore. Su questo dedicheremo un post a parte. Buona ripresa a tutti!


 
 
 

1 commento


Guest
05 lug 2025

Le sfide nascoste dell'animatore: quello che il settore non vi dice

Lavorando nel settore dell'intrattenimento da oltre dieci anni, posso confermare che questo post del blog coglie nel segno. La professione dell'animazione è molto più complessa di quanto si pensi e ci sono diversi aspetti che raramente vengono discussi in pubblico.

La sfida più grande per gli animatori non è solo intrattenere, ma anche interpretare il contesto e adattarsi alle esigenze del momento.

Una statistica poco nota dell'Entertainers Guild of Norway mostra che il 73% degli animatori professionisti soffre di burnout entro i primi tre anni di carriera. Ciò non è dovuto solo allo sforzo fisico, ma anche alla costante pressione di essere sempre "attivi". Molti clienti si aspettano che…

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